mercoledì 17 gennaio 2018

DISCARICA PERMANENTE

di Giuseppe Marazzini
17.01.2018

Il Parco Altomilanese continua a essere violentato dagli incivili, che lo trattano come una discarica a cielo aperto. Ad alcune centinaia di metri dal cimitero di Borsano, tolti i sacchi con lana di roccia e materiali edili vari trovati alcune settimane fa, gli stessi sono stati rimpiazzati da un divano, cuscini, sacchi di plastica e materiale di risulta di lavori edili … Forse è il caso di bloccare l’accesso alla strada con una sbarra e monitorare l’area con telecamere.


domenica 14 gennaio 2018

UN FUMETTO PER RAMELLI

di Giuseppe Marazzini
14.01.2018

Ho letto da poco la notizia dell’iniziativa del partito “Fratelli d’Italia” con il movimento “Lealtà  Azione” in ricordo di Sergio Ramelli, che si terrà a Legnano mercoledì 17 gennaio ‘18 al salone Leone da Perego. Probabilmente sono fuori tempo massimo per dire la mia su questa iniziativa, ma ci provo lo stesso. 

Io sono un iscritto all’Anpi di Legnano da un po’ di anni, non seguo direttamente le attività, ma le conosco e conosco anche la passione di chi, pur con una certa età, è impegnato a tenere alto non solo il ricordo dell’antifascismo e della resistenza al nazifascismo, ma svolgendo anche una importantissima attività storica e pedagogica insieme ai ragazzi/e della scuole legnanesi e ai loro insegnanti. 

Nei giorni scorsi ho ricevuto la tessera del 2018 che ha questo titolo: “1948-2018 Settant’anni di libertà”. Un riferimento preciso alla nostra Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio 1948, che vieta la ricostituzione in ogni sua forma del partito fascista. Nelle scuole, purtroppo, di Costituzione ed in particolare delle norme che vietano la nascita di formazione fasciste, per reticenza e lassismo istituzionale, se ne parla molto poco se non nulla. Mi immagino come si potrebbe parlare storicamente e senza alcuna revisione, della triste e a noi più vicina stagione dello stragismo fascista e del terrorismo rosso … 

Ricordare l’uccisione di Ramelli, i fatti e il dolore della famiglia e degli amici, è legittimo evitando però che il ricordo sfoci nell’apologia di un regime dittatoriale che ha distrutto l’intero Paese mandando al macello milioni di persone e migliaia nei campi di concentramento. Il presidente dell’Anpi di Legnano Primo Minelli ha lanciato un appello alle istituzioni chiedendo di non concedere alcun spazio pubblico a tale iniziativa. Io condivido questo appello, ma non so però quanto potrà incidere sulla decisione già presa. 

Senza nulla togliere all’appello di Minelli, ne vorrei aggiungere uno personale rivolto al vice sindaco Maurizio Cozzi: 

“Caro Maurizio, 
più volte sei stato elogiato dall’Anpi di Legnano per il tuo sostegno alle loro attività e se non sbaglio qualche anno fa, hai ricevuto anche una targa di benemerenza dalle mani dell’allora presidente Luigi Botta. In virtù di questa benemerenza ti chiedo di farti garante assieme all’Assessore Cacucci, nel caso l’iniziativa su Ramelli venisse confermata, che durante i lavori non vi siano manifestazioni di alcun tipo che si richiamino al nazifascismo: simboli, cartelli, saluti, slogan, gagliardetti, libri, canti, ecc. In caso contrario l’iniziativa dev’essere interrotta e sciolta. So che sei perfettamente cosciente del fatto che la grande maggioranza dei legnanesi è fortemente antifascista. Grazie mille!”






mercoledì 10 gennaio 2018

IL 2018 SARÀ UN ANNO DI BUON’ARIA?

di Giuseppe Marazzini
10.01.2018

I risultati finali del monitoraggio dell’aria effettuati da Arpa a Legnano nel 2016 e nel 2017, sono tranquillizzanti. Cosa dice il monitoraggio sulla qualità dell’aria? Dice che l’aria a Legnano non è poi così male, sì c’è un po’ di schifezza in giro, ma niente di particolare (per le concentrazioni riscontrate e i limiti di legge, vedere il report Arpa 2016 consegnato all’amministrazione e pubblicato sul sito comunale). 

Possiamo stare tranquilli? Io direi proprio di no, perché gli inquinanti presenti nell’aria, se pur per periodi brevi e a concentrazioni al di sotto dei limiti fissati per legge o leggermente al di sopra di tali limiti, possono essere causa comunque di seri disturbi alla nostra salute. Nell’aria che respiriamo si formano micidiali cocktail velenosi grazie alla combinazione di diversi agenti chimici. Abbiamo informazioni sufficienti su queste combinazioni? Conosciamo le conseguenze per gli esseri viventi? Domande a cui nei report di Arpa, non si trova risposta. 

Per saperne di più ritengo sia utile un monitoraggio dell’aria più mirato, come quello proposto da dieselgate (vedere allegato) e un monitoraggio sanitario riguardante lo stato di salute dei cittadini legnanesi. In particolare quello dei bambini in età scolastica e degli anziani, correlando poi i risultati del monitoraggio sanitario (con esami per malattie respiratorie) con i dati dell’inquinamento. 

Gli artefici di questa iniziativa dovrebbero essere l’amministrazione comunale, l’associazione dei medici legnanesi come soggetto capofila del monitoraggio sanitario e le nuove consulte territoriali, con il compito di divulgazione e sensibilizzazione. 

Richiamo il titolo della proposta presentata nella prima edizione del bilancio partecipativo: “respiriamo per vivere non per morire”... appunto!


















Dieselgate, la raccolta fondi per far monitorare l’aria ai cittadini. Il progetto a Milano, Roma, Brescia e Bologna 

L'associazione Cittadini per l'aria lancia una campagna di monitoraggio partecipativo dell'inquinamento urbano legato alle auto diesel. I cittadini potranno usare delle speciali provette, da agganciare a 2,5-3 metri di altezza ai pali o ad altri supporti in strada, per raccogliere campioni di biossido di azoto. Dopo il successo dell'iniziativa a Milano, il progetto verrà replicato nel 2018 non più solo nel capoluogo lombardo. Il crowdfunding chiude il 20 gennaio, poi cominceranno le rilevazioni. 

di Stefano Valentino, 3 gennaio 2018 - Il Fatto Quotidiano.it 

L’associazione Cittadini per l’aria lancia la prima inchiesta dal basso sul Dieselgate a livello nazionale, con una raccolta fondi che chiuderà il prossimo 20 gennaio. Si tratta di una campagna di monitoraggio partecipativo dell’inquinamento urbano legato alle auto diesel che, dopo il successo dell’esperienza a Milano, verrà replicata anche a Roma, Brescia e Bologna. Gli stessi cittadini potranno usare delle speciali provette, da agganciare a 2,5-3 metri di altezza ai pali o ad altri supporti in strada, per raccogliere campioni di biossido di azoto (NO2): è il gas emesso soprattutto dai motori diesel che uccide ogni anno 17.290 italiani, attribuendo al nostro paese il record di morti premature in Europa. Nel capoluogo lombardo le rilevazioni effettuate nel 2017 hanno registrato concentrazioni fino al doppio del consentito. 

“La mobilitazione pubblica e le analisi dei dati ci permetteranno di dare un segnale forte per chiedere alle amministrazioni di vietare la circolazione dei veicoli diesel nelle nostre aree urbane, come hanno già fatto alcune città europee all’avanguardia, prima tra tutte Copenhagen in Danimarca”, dichiara Anna Gerometta, presidente dell’associazione. Gerometta e la sua rete di attivisti hanno deciso di ricorrere al crowdfunding per acquistare strumenti professionali e pagare gli esperti che analizzeranno i dati raccolti. Il principio è: chi offre un contributo ottiene un campionatore per monitorare il proprio quartiere. “Sarebbe un bel regalo da fare a famigliari e amici – suggerisce Gerometta – Chiediamo ai cittadini di impegnarsi in prima persona per due beni comuni inestimabili: l’aria e la salute“. Infatti, maggiore è il numero di donatori maggiore sarà il numero di campionatori che potranno essere distribuiti ai cittadini, allargando la copertura geografica delle misurazioni della concentrazione di NO2. 

L’iniziativa NO2, NO GRAZIE – STOP AI DIESEL IN CITTÀ, realizzata grazie al sostegno di Patagonia e della Ong euro-ambientalista ClientEarth e con il patrocinio della Società Chimica Italiana, verrà replicata anche nel 2018 a Milano, dove ha sede l’associazione, concentrandosi su scuole e parchi giochi, vista la particolare vulnerabilità dei bambini all’inquinamento atmosferico. Ma ora questo progetto di scienza collaborativa verrà realizzato anche a Roma, Brescia e Bologna, grazie alle collaborazioni tra Cittadini per l’aria e le associazioni Salvaiciclisti, Basta Veleni e Aria Pesa che gestirà in proprio l’intero progetto. 

La raccolta fondi si chiuderà il 20 gennaio 2018. Ad inizio febbraio verranno distribuiti i campionatori e cominceranno le misurazioni. Dopodiché, un team di ricercatori specializzati analizzerà i dati raccolti e i risultati saranno visualizzati in una serie di mappe che mostreranno i reali livelli di rischio in tutte le aeree coinvolte. 

I dati già diffusi dall’associazione riguardo a Milano, in seguito alla campagna che ha coinvolto oltre 200 milanesi, sono allarmanti: su base mensile, il 96% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/m3 (parti per metro cubo) prescritto dall’Ue su base annua. Lo sforamento è in gran parte dovuto al fatto che i veicoli diesel, anche se di ultima generazione, emettono quantità di NOX (famiglia di inquinanti di cui fa parte l’NO2) mediamente 4/5 volte superiori al limite di legge. Concentrazioni eccessive di questi inquinanti provocano irritazioni delle mucose, asma, bronchiti, edemi polmonari ed enfisemi. I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone già affette da patologie respiratorie. Le ultime ricerche scientifiche hanno inoltre messo in evidenza effetti nocivi sul feto, sullo sviluppo polmonare di neonati e bambini e danni al sistema cognitivo dei più piccoli e degli anziani.